Frane a Ischia
Domenica sera su Raiuno sono andati in onda due servizi sulle frane ischitane, ma soprattutto sull’abusivismo che a giudizio della redazione è la causa delle nostre tragedie. L’immagine dell’isola d’Ischia ne esce come sempre con le ossa rotteá
Lo Speciale TG1 di domenica scorsa era dedicato all’«Italia che frana»á e – manco a dirlo – la redazione per raccontarla questa Italia che frana, ha deciso di partire proprio da ISCHIAá nonché da Messina, proseguendo per Maierato (la cui frana è cronaca di questi giorni) e tornando indietro a Sarno e Quindici (le cui frane sono invece ormai storia!). Ovviamente, quasi fosse una moda alla quale per i giornalisti nazionali è prioritario adeguarsi, dallo Speciale TG1, Ischia ne è uscita malissimo: non solo quale isola dove regna sovrano l’abusivismo edilizio, ma addirittura quale terra di ricconi pronti a deturpare il territorio, nascondendosi dietro il cosiddetto abusivismo di necessità. E’ stato il numero uno di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza, a dipingerci cosìá dimostrando di non conoscere bene Ischia, dove non navighiamo di certo tutti nell’oro, dove sì ci sono tantissimi benestanti, ma anche tante famiglie che stentano ad arrivare a fine mese, e sono soprattutto le famiglie dei lavoratori d’albergo che sei mesi l’anno sono a spasso e vivono della disoccupazione. Un attacco ingiustoá che però a giudicare dalle dichiarazioni di molti ischitani rilasciate ai microfoni dei giornalisti Rai, forse ci meritiamo. Visto e considerato che gli stessi ischitani sembrano fare a gara nel raccontare davanti alle telecamere come si costruisce abusivamente ad Ischia, a spiegare il sistema dei “colpi di mano” che tutti noi ben conosciamo, a illustrare le connivenze dei politiche che in cambio del voto, chiudevano un occhio dinanzi alle costruzioni abusiveá tutti concetti sciorinati alle troupe che sono sbarcate ad Ischia nell’imminenza delle tragedie di Monte Vezzi e di Piazza Bagni. E così c’è la nota albergatrice che mentre spala fango dal suo hotel trova pure il tempo per puntare il dito contro chi avendo costruito abusivamente a monte, (a suo dire) ha causato l’alluvione e scaraventato lei che si trova a valle, in un inferno di acqua e fango. Oppure c’è il microtassista di turno che durante il giro “turistico” dell’isola, con a bordo la giornalista RAI, oltre a raccontare le bellezze di Ischia, trova anche il tempo e il modo per spiegare uno dei collaudati sistemi di costruzione ideato dagli isolani, per “fregare” la legge. Per non parlare dell’anziano che ci tiene a sottolineare che in cambio di voti, il politico è sempre pronto ad avallare l’abuso edilizioá “basta che non ci siano vicini che fanno problemi”. La redazione di Speciale TG1 è molto brava a ricostruire tutto questo, peccato che poi si perda invece altri particolari importantissimiá e così a morire sotto la frana di Monte Vezzi non sono più tre giovani adolescenti, ma due (evidentemente la piccola Giulia non meritava l’onore della cronaca nazionaleá per Anna De Felice invece immagini del funerale e degli amici che la piangono). Oppure le immagini dell’Arenella si mescolano a quelle del Piazzale dell’Ancoraá e mentre si parla della frana del 2006, vanno in onda immagini del 2009 e viceversa. Sbavature che agli occhi degli italiani sintonizzati su RAIUNO domenica sera, saranno passate inosservateá ma che hanno fatto saltare sulle poltrone noi ischitani. Stranamente a non infierire sugli ischitani è stato proprio Bertolaso, che in collegamento audio e video, ha ricordato come non sempre le tragedie siano imputabili all’abusivismo (però quale esempio ha portato Maierato non Ischiaá a dir il vero!). Poi il numero uno della Protezione Civile ha aggiunto di aver vissuto le tragedie raccontate sulla propria pelle, insieme alla gente del postoá E qui in verità gli ischitani si sono indignati, in quanto la vicinanza di Bertolaso proprio non l’hanno sentitaá anzi! Infine, la parola è passata al dott. Gabriele Scarascia Mugnozza, docente di geologia applicata dell’Università La Sapienza di Roma, che ha rimarcato la carenza di fondi per la prevenzione delle sciagure e ha concluso dicendo che “il popolo italiano si deve rendere conto che l’Italia è un paese a rischio geologicoá allora dal primo all’ultimo, dal semplice cittadino al Presidente del Consiglio, bisogna rendersi conto che si deve investire sulla prevenzione”. Una delle soluzioni auspicate dal noto docente universitario, era anche la delocalizzazione dei paesi a rischioá ma questo ad Ischia è ovviamente impossibile! Tirando le sommeá ancora una volta l’immagine di Ischia, dall’attenzione dei media nazionali, esce conciata veramente male. Tutta l’Italia frana, ma a quanto pare a fare notizia, in negativo, resta solo Ischia.
