Sindaci da Rottamare ad Ischia

Marco d’Ambra Mentre Domenico De Siano riesce finalmente a far arrivare qualche spicciolo sull’isola per il depuratore, Ischia guarda Napoli con occhi grigi e furiosi. Napoli è salva dagli abusi in zone vincolate, la nostra isola no. Ischia è provincia di Napoli o è provincia di serie B? Una domanda che rivolgo personalmente ai sei sindaci dell’isola e al nostro maggior esponente politico lacchese. Dove siete? Le case abusive di Napoli, forse non sono le stesse di quelle d’Ischia? I napoletani non vengono a Ischia a fare i bagni e gli ischitani non si recano a Napoli per lavorare, che cambia. Spiegatemelo perchè forse sono ignorante in materia. Franco Regine, Tuta Irace, Vincenzo D’Ambrosio, Giosi Ferrandino, Paolino Buono e Cesare Mattera, dimettetevi se avete dignità politica per protesta. L’intera isola è stata sbeffeggiata e messa sotto i piedi. Sarei stato curioso di vedere le vostre facce, se le case andate giù, fossero state le vostre o di un parente stretto. Se fossi stato io il sindaco avrei difeso i miei cittadini mettendomi davanti alle ruspe. Il mandato che gli elettori vi danno ogni 5 anni è quello di difenderli fino all’inverosimile. Voi questo non lo fate e non lo avete mai fatto. Come fate ad amministrare Ischia, la quarta isola più bella al mondo. Non siede degni di tale mandato. Avete fallito politicamente. L’unica salvezza è il comune unico, almeno sapremo con chi prendercela quando le cose non funzionano come dovrebbero. Lasciate alle future generazioni e soprattutto ai vostri figli un’isola moribonda. Ischia non ha bisogno di politici come voi. Fortunati tutti quei giovani che, anche se preparati e professionali, sono andati via dall’isola perchè politicamente non garantivano il voto di parte. Oggi in un altro paese o in un’altra isola sono diventati quello che avevano sperato di diventare a casa propria. Grazie a voi hanno trovato un futuro migliore, in una realtà che oltre il castello aragonese e la chiesa del soccorso, li ha ascoltati e premiati. Senza la vostra negligenza, non avrebbero mai scoperto che al di là del mare il loro talento è stato premiato. Io rimango quì con i miei ideali e la speranza di salvare la mia isola. Lo faccio, nonostante tutti e tutto. Consapevole di rischiare in prima persona, ma fiero di stare dalla parte del giusto. Lo faccio per offrire un futuro migliore ai miei figli. Lo faccio per non far dimenticare le proprie origini. Lo faccio soprattutto per coloro che non ci sono più e che credevano nelle proprie idee. Lo faccio per Domenico Di Meglio, lo faccio per Pino Castiglione, lo faccio per il mio grande amico Nello Marro, lo faccio per tutti coloro che non vogliono arrendersi al potere clientelare di una politica avida, scarsa, precaria, fuggitiva e insicura. Domani è un altro giorno e io sarò qui a scrivere e a difendere la mia isola.

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