Liquami Fognari Ischia
Al Presidente della Commissione dell’Unione Europea Rue de la Loi n.200 B – 1049 BRUXELLES BELGIO
ESPOSTO ALLA COMMISSIONE EUROPEA
Richiesta ai sensi dell’art.258 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea per l ‘apertura di procedura di infrazione nei confronti dello Stato Italiano e delle sue Istituzioni per violazione della normativa comunitaria in appresso specificata.
1.Cognome e nome del denunciante:Pesce Michele
2. Eventualmente rappresentato da:
3.Cittadinanza:Italiana
4. Indirizzo :Barano d’Ischia via S. Giorgio n…
5.Telefono/ telecopiatrice/posta elettronica
6. Settore e sede di attività:cittadino residente, nonché consigliere comunale di Barano d’Ischia ( NA), Italia;
7. Stato membro o organismo pubblico che, secondo il denunciante, non ha ottemperato al diritto comunitario:Repubblica Italiana; Regione Campania; comune di Ischia; comune di Barano d’Ischia; comune di Serrara Fontana; comune di Forio; comune di Lacco Ameno; comune di Casamicciola Terme; Consorzio Acquedotto e fognature dell’Isola d’Ischia ( CISI ); EVI S p A;
8 Descrizione circostanziata dei fatti contestati:L’isola d’Ischia della superficie di 44 Km2 si trova nella provincia di Napoli ed è situata oltre il lato estremo del golfo di Napoli ed ha una popolazione residente di circa 65.000 abitanti. L’isola ha una divisione amministrativa in sei comuni che sono: Ischia, Barano d’Ischia, Serrara Fontana, Forio, Lacco Ameno e Casamicciola Terme.
L’intera isola ha una rilevante presenza turistica di tipo stagionale, con oltre quattrocento strutture alberghiere ed ospita oltre 3.000.000 di presenze turistiche annue, secondo dati ufficiali rilasciati dall’Ente Provinciale del Turismo, oltre ad 1.500.000 circa di presenze turistiche non dichiarate, in quanto ospitate in case private non tenute alla comunicazione all’Ente provinciale del Turismo.
Nonostante la forte antropizzazione e la rilevanza delle presenze turistiche l’isola d’Ischia è priva di depuratori delle acque di scarico, per cui le fogne pubbliche, laddove esistenti, scaricano il loro contenuto direttamente nel mare senza alcun trattamento; in alcune aree dell’isola i liquami fognari defluiscono a cielo aperto e sono in parte assorbiti nei primi strati del suolo ed in parte vengono scaricati attraverso pozzi artesiani direttamente nel sottosuolo con inquinamento delle falde acquifere.
Nell’ordine: una parte delle fogne del comune Serrara Fontana arrivano a cielo aperto direttamente nel mare della Baia dei Maronti attraverso l’alveo naturale di “Cava Scura”. Dopo il “ristorante il Girasole” nel borgo di “Santangelo” ci sono dei grossi tubi sulla spiaggia in cui di notte scaricano direttamente nel mare alcune strutture turistiche. Il cosiddetto “depuratore” di Santangelo, in cui defluiscono i liquami fognari dell’abitato e della maggior parte delle strutture turistiche della località, non depura nulla giacché è solo un impianto di grigliatura, che trattiene solo materiali solidi, lasciando passare i fanghi fognari, per cui tutte le acque degli esercizi pubblici del borgo di Santangelo, a grossa capacità turistica, scaricano senza depurazione tanto è vero che i saponi e gli altri liquami si diffondono nella baia dei Maronti e di quella di Sorgeto.
Nel comune di Forio alla Località “Scannella” dal costone, da anni, defluisce un rivolo fognario che si riversa nel mare e la baia spesso sembra una vasca di sapone. A poche centinaia di metri dalla bellissima spiaggia di “Cava dell’isola” sgorga uno dei tronconi fognari del Comune di Forio, anche questo privo di impianto di depurazione, per cui le correnti spesso portano i liquami verso la riva e la “baia di Citara”. Fuori al “porto di Forio” sgorga un altro troncone fognario ed un altro ancora sgorga fuori alla “Chiaia”, impianti che ricevono anche tutti gli scarichi provenienti dai condotti fognari di “via degli agrumi”, del “Piazzale Cristoforo Colombo”, “delle Pietro Rosse”, “del Molo di Ponente”.
Il comune di Lacco Ameno ha uno scarico diretto a mare delle fogne, anch’esso senza depurazione, a poche centinaia di metri dal “Fungo” da dove fuoriescono liquami che si spargono lungo la costa e raggiungono anche la baia di “San Montano”.
Le fogne del comune di Casamicciola Terme invadono il porto, mentre altro scarico fognario è a poche centinaia di metri a largo rispetto al “Convento” che si trova sul lungo mare di “via Girardi”, anche questo scarico non ha depurazione e pure lì i liquami che emergono si espandono lungo la costa. Altro scarico fognario anch’esso privo di depuratore si riversa a mare nelle vicinanze dell’eliporto.
Il Comune d’Ischia ha tre condotte fognarie, che si diramano dalla località “ San Pietro”, dal “Lido” e da “Ischia ponte”, prive di impianto di depurazione e lo stesso “porto di Ischia” è un recapito fognario.
Nel comune di Barano d’Ischia le fogne della “frazione di Testaccio” in parte, attraverso un pozzo artesiano, scaricano nella falda di acqua calda dei “Maronti” ed in parte, attraverso un altro pozzo artesiano, scaricano nella falda di acqua dolce di “via Piano”. Le fogne della frazione di Buonopane scaricano a mare attraverso l’alveo naturale di “Olmitello”; quelle di “Barano centro” attraverso un canale pluviale scaricano a cielo aperto nella “piana di Testaccio”; le fogne della frazione di “Piedimonte”, attraverso un pozzo artesiano, scaricano in una falda nella parte retrostante il cimitero comunale.
La maggior parte dei condotti fognari che riversano le acque reflue a mare sono gestite dalla società EVI – Energia Verde ed Idrica SpA ( società a totale partecipazione dei sei comuni dell’isola d’Ischia attraverso il Consorzio CISI), la quale come emerge dalla allegata certificazione ha relativamente a ciascun anno di esercizio ( 2008,2009 e 2010) recuperato e smaltito negli impianti di grigliatura delle fogne, laddove esistente, una esigua porzione di materiale solido, a dimostrazione che tutti i fanghi e le altre sostanze contenute nelle acque fognarie defluiscono direttamente nelle acque marine circostanti l’isola d’Ischia.
Le acque di scarico e le sostanze nocive in esse contenute oltre ad inquinare irreparabilmente le acque superficiali adibite alla balneazione hanno irreparabilmente danneggiato i fondali marini distruggendone la flora e l’habitat della fauna ittica.
Nonostante il litorale marino dell’isola d’Ischia sia stato inserito nella riserva marina protetta istituita con Decreto Ministeriale 27 dicembre 2007, GU n. 85 del 10-4-2008, attuativo della legge 394/91, denominata “Regno di Nettuno”, i suddetti scarichi continuano a riversarsi nelle acque marine lungo la costa, aggravando il degrado ed il danno ambientale dei tratti costieri, aggrediti da fenomeni di erosione, e di alterazione degli habitat sottomarini.
- La Regione Campania nell’anno 2004 ha appaltato la costruzione di un depuratore nel comune d’Ischia alla località “ San Pietro”per l’importo stimato in € 23.440.385,64 ( iva esclusa) – Fondi UE, per il trattamento delle acque dei comuni di Ischia e di Barano d’Ischia.
I lavori di costruzione dell’impianto sono stati fermi per anni e sono tuttora fermi, per cui a distanza di oltre 7 anni dall’espletamento dell’appalto le opere non sono state ancora completate e la struttura non è entrata in funzione. Si stima che l’entrata in funzione del depuratore avvenga non prima del 2030, anche perché le condotte fognarie che devono addurre le acque di scarico nel depuratore non sono state ancora realizzate e nemmeno date in appalto nonostante sia stato finanziato il progetto dal Ministero dell’Ambiente per l’importo di € 50.000.000,00.
Per gli altri quattro comuni fino ad oggi non è stata neanche prevista la costruzione di un depuratore.
- La mancata depurazione delle acque reflue comporta che i cittadini che sversano i liquami nelle fogne ed in particolar modo le strutture alberghiere che ospitano oltre 3.000.000 di presenze turistiche annue non pagano alcun canone per la depurazione, nonostante contribuiscano in modo marcato alla produzione dell’inquinamento. Le strutture turistiche quindi esternalizzano i costi prodotti dall’inquinamento sulla collettività; la mancanza di qualsiasi costo per la sostenibilità ambientale di un numero così elevato di presenze turistiche, permette alle aziende alberghiere soprattutto di maggiori dimensioni di praticare prezzi che distorcono la libera concorrenza. Difatti le aziende con maggiore capacità recettiva, non dovendo sopportare alcun costo per la sostenibilità ambientale delle proprie attività praticano il prezzo per il soggiorno settimanale di circa € 200,00 per persona, mettendo in crisi, in tal modo, le aziende con minori capacità recettive e che in ragione delle loro dimensioni inquinano meno.
- I Fondali marini dell’isola d’Ischia, gravemente danneggiati dagli scarichi inquinanti e sui quali grava il pericolo di scomparsa di specie ittiche e di fauna protette, sono stati proposti come Siti di Importanza Comunitaria ( SIC) per essere ricompresi nelle rete ecologica europea istituita ai sensi della direttiva 92/43/CEE e 79/409/CEE. Al riguardo va richiamato il principio secondo il quale: “ per quanto riguarda i siti atti ad essere individuati quali siti di importanza comunitaria, compresi negli elenchi nazionali trasmessi alla Commissione, e segnatamente i siti ospitanti tipi di habitat naturali prioritari o specie prioritarie, gli Stati membri sono tenuti, in forza della direttiva 92/43, ad adottare misure di salvaguardia idonee, con riguardo all’obbiettivo di conservazione contemplato da quest’ultima, a salvaguardare il preminente interesse ecologico rivestito da detti siti a livello nazionale” ( Corte europea di Giustizia 13.1.2005, C- 117/03).
9. Norme del diritto comunitario violate:La Repubblica Italiana non avendo adottato per l’isola d’Ischia tutte le necessarie misure per assicurare che le acque di scarico siano depurate e non inquinino il sottosuolo e l’ambiente marino e non avendo predisposto una rete adeguata di impianti di depurazione e smaltimento delle acque di scarico domestiche ed industriali che incidono anche su siti proposti è incorsa nelle seguenti violazioni:
- le acque costiere non raggiungono la qualità prevista per le acque di balneazione dalla direttiva 76/160/CEE e dalla successiva Direttiva 2006/7/CEE del 15 febbraio 2006.
- la mancanza assoluta di un sistema di depurazione delle acque fognarie dell’intera isola d’Isola, il loro versamento diretto in mare o nel sottosuolo sono in contrasto con i regolamenti CEE n. 648/2004; n. 850/04;
- la mancanza di depurazione è in contrasto con le direttive: 91/271/CEE; 2000/60/CEE; 2006/118/CE; 2008/1/CEE; 92/43 CEE.
- gli scarichi inquinanti distruggono i fondali sottomarini dell’isola d’Ischia proposti per il riconoscimento di Siti di Importanza comunitaria per cui risultano violate anche le disposizioni delle direttive 92/43/CEE e 2006/105/CEE e delle direttive 79/409/CEE e 2009/147/CEE.
- la mancata predisposizione di un sistema di depurazione delle acque fognarie dell’isola d’isola d’Ischia costituisce una violazione da parte dello Stato Italiano della normativa comunitaria sopra indicata, nonché delle norme del TUE artt. 3 e 4 e del TFUE art. 191, che presidiano la tutela della salute umana e dell’ambiente.
10.Indicare i finanziamenti comunitari di cui lo stato beneficia o potrebbe beneficiare:Fondi UE: SI Accordo di Programma Quadro Stato – Regione Campania del 30.12.2003.
11. Documenti giustificativi a sostegno della denuncia:
1) certificazione dell’Ufficio provinciale del Turismo circa il numero di presenze turistiche;
2) Dichiarazione della società EVI SPA relativa alla quantità di materiale solido grigliato negli impianti fognari;
3) atto costitutivo del parco marino regno di nettuno.
4) Atti del Commissario di Governo per l’emergenza rifiuti, bonifiche e tutela delle acque nella Regione Campania relativi alla costruzione del depuratore al servizio dei comuni di Ischia e Barano d’Ischia;
5) atti che riconoscono che i fondali marini dell’isola d’Ischia sono stati proposti come “SIC”per integrare la rete “Natura 2000”.
12. riservatezza:Autorizzo la Commissione a indicare la mia identità nei suoi contatti con le autorità dello stato membro contro il quale è presentata denuncia.
Michele Pesce consigliere
