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Il Comune con piu abitanti
Conserva il tipico aspetto del borgo di pescatori con la fila di casette basse affacciate sul mare, con il suo aspetto vivace ed affollato, con i pescherecci alla fonda nello specchio d'acqua antistante e con gli ammassi di reti per la pesca appoggiati lungo la spiaggia dei Pescatori conosciuta anche come spiaggietta della Mandria. Il luogo č denominato dalla sagoma dell'isolotto del Castello che č forse uno degli elementi piu' caratteristici del panorama di Ischia e, insieme al ponte Aragonese che lo collega al paese, fa parte integrante dell'immagine che rimane al turistache visita l'isola. Ischia Ponte rappresenta il cuore storico dell'abbitato: č uno squarcio di vita che mantiene ancora i suoi legami con il passato. Il centro, animattissimo, č dato da un nugolo di case e di stradine che si intrecciano fino a formare una tratta fitta, pittoresca, intensamente suggestiva. Sulla facciata delle case, per lo piu' bianche, si aprono archi profondi e scuri sono tipici di questa architettura che collegano appartamenti o si allargano sui pianerottoli delle abbitazioni. Brevi scalinate, angusti vicoli e piazzette creano avunque scorci suggestivi ricchi dello schietto sapore della vita del piccolo paese di un tempo. Sebbene un borgo esistesse fin dall'antichitą, Ponte un tempo chiamata Borgo Celso si sviluppo' particolarmente quando gli abbitanti che popolavano l'isolotto del Castello dovettero trasferirsi sulla terraferma: era la fine del XVII secolo e gli inizi del XVIII. Ponte Aragonese: Esso č lungo 228 metri e collega il Castello alla terraferma. venne realizzato per volontą di Alfonso d'Aragona donde il nome nel 1438 per fornire l'isolotto di un piu facile accesso. Allo stesso scopo fece anche scavare nella roccia una galleria che doveva perfezzionare il collegamento tra l'isolotto e la terraferma. Il ponte venne rafforzato alla fine dell' 800 con la giustapposizione di scogli. L'Isolotto e il Castello: L'isolotto con i superbi ed alti contrafforti del Castello si impone splendido nel panorama di Ischia e nč č divenuto quasi l'emblema. Abitato fin dall'antichitą, fu spesso rifugio degli abitanti dell'isola sia durante le guerre ivi succedutesi. Il Castello Aragonese: La sua edificazione č da attribuirsi a varie epoche. Come si č detto gią a partire dal V ° secolo a.C. il luogo venne fotificato castrum Geronis e la costrizione fu chiamata, almeno fino a tutto il Medio Evo, Castello Gerone, dal nome di Gerone di Siragusa che condusse la guerra contro gli Etruschi per aiutare i Cumani. Le dominazioni che si succedettero nell'isola trovano sempre sull'isolotto un luogo naturalmente difeso e quindi un baluardo rispetto alle invasioni esterne. E' naturale quindi che i diversi sovrani mettessero mano al consolidamento ed all'ampliamento dell'edificio. La fortificazione vera e propria dell'isolotto avvenne a partire dal XIV secolo e raggiunse il suo acme sotto Alfonso d'Aragone. Non mancarono ricostruzioni ed ampliamenti successivi come la sitemazione di una delle torri ad opera di Michelangelo qui chiamato da Vittorio Colonna. Il periodo di maggiore fulgore della vita di corte si ebbe proprio sotto Vittorio Colonna che č il personaggio la cui fama č piu' strettamente legata a questi luoghi. Ella, sposa di Ferrante d'Avalos eroe e signore dell'isola, fu una personalitą di grande rilievo nel panorama letterario italiano poichč fu' un'apprezzata poetessa e soprattutto mecenate di poeti ad ertisti dell'epoca. Tra gli illustri ospiti ricordiamo il Bembo e l'Ariosto. La decadenza del Castello inizio' sul finire del XVII secolo. Il cosiddetto castello č dato da un insieme di edifici. Del castello vero e proprio si osserva innanzi tutto cio' che resta del Forte, gli antichi spalti, il mastio, le prgioni ( qui furono rinchiusi anche i prigionieri politici risorgimentali come Settembrini, Poerio, Spaventa ed altri ), la zona della ronda e la galleria ( lunga 475 metri ) fatta realizzare da Alfonso d'Aragona contemporaniamente al Ponte. Lungo questa si trova una piccola cappella dedicata a San Givanni della Croce. La parte dell'edificio dove visse Vittoria Colonna č stata in gran parte trasformanta nel 400 e nel 500. Fu purtroppo molto danneggiata dai bombardamenti degli Inglesi nel 1809. Fanno parte integrante del Castello l'insiene degli edifici rligiosi e dei conventi ad esso annessi. Alcune strutture sono riferibili all'antichitą Cattedrale. Essa risale ai primissimi anni del 300, ma fu' ristrutturata e trafsormata nei secoli successivi. Fu abbandonata nel 1722 per il trasferimento della diocesi sulla terraferma. Fu poi in gran parte distrutta dai bombardamenti inflitti dall'ammiraglio Nelson agli inizi dell 800. La chiesa ospito' le nozze di Vittorio Colonna e del marchese di Pescara Ferrante d'Avalos. Oggi dalla cattedrale rimangono le alte strutture murarie e gli interessanti resti della cripta che sono riferibili alla primitiva costruzione e che presentano ancor oggi resti di affreschi giottescgi. Sull'isolotto si trovano la cinqucentesca chiesa dell'immacolata. Nell'annesso tempo le Clarisse dopo che avevano abbandonato la loro sede primitiva sul monte Epomeo. Una curiositą č costituita dall'addario e dal cimitero posto nei suoi sotterranei: essi testimoniano dell'usanza di lasciare le monache morte insepolte ed in posizione seduta fino al momento della loro completa decomposizione come monito per le altre religiose della fugacitą della vita terrena. Quando ormai restavano solo le ossa, queste venivano redunate nell'ossario comune. Le chiese ed i Conventi presenti sull'isolotto sono stati pero' ben piu' numerosi, ma ormai poco o nulla resta di essi. Un giro per il Borgo Ischia Ponte: Ischia Ponte presenta un nucleo costituito dalle semplici e pittoresche casette di pescatori ed un altro piu' nobile dato dall'insieme dei palazzi e delle chiese realizzate quando il Borgo rappresentava il nucleo centrale della cittadina. Palazzo Vescovile: venne realizzato nel 1737. Al suo interno si trovano statue e reperti architettonici di diversa provenienza e di divere epoche.Cattedrale o Chiesa dell'Assunzione o di Santa Maria della Scala: La Cattedrale venne realizzata nei primi anni del XIV secolo ma č stata poi trasformata nel XVII secolo. Pregevole, all'interno, č il bel fonte battesimale che č stato qui trasferito dal castello. Essa ha una struttura in parte risalente al XII secolo, in parte al XIV. E' composto da un vaso o fonte vera e propria ed č edornato da statue simboliche. Vi si conservano inoltre pregevoli dipindi e statue lignee. Chiesa si Santo Spirito: la sua realizzazione risale al XVI secolo ma venne piu volte trasformata. Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli. E' una piccola costruzione dove viene custodita una statua della Madonna molto venerata dai fedeli del luogo. Di fronte ad Ischia Ponte c'e' la spiaggia della Mandria poi ribattezata piaggia dei Pescatori. Nelle vicinanze c'e' la spiaggia di Cartaromana. Di fronte sono gli scogli di san' Anna e la Torre Michelangelo. Presso Cartaromana si pensa che sorgesse quella cittą romana che ebbe il nome di Aenaria. Di essa si sono perse le tracce: fu probabilmente abbandonata dai suoi abitanti per il verificarsi di eventi straordinari. Si pensa che ci furono rilevanti movimenti della crosta terrestre che portarono ad un progressivo interramento delle acque antistanti. Gli studiosi stanno cercando le tracce di questi eventi e solo da poco tempo stanno studiando i reperti venuti dalla luce durante le ricerche nei fondali prospicenti questo tratto costiero.
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