Visitando e Scoprendo Procida

Procida è una deliziosa cittadina che mantiene ancora gran parte del suo antico fascino dato soprattutto dal susseguirsi di strade e piazze silenziose, dalle pittoresche abitazioni affacciate sul mare e da quelle arrampicate sui bastioni rocciosi. Nella cittadina si riconoscono diversi nuclei. Il piu' antico è quello che è sorto in alto, presso Terra Murata, per motivi strategici, vale a dire per difendersi dalle scorriereprovenienti dal mare. Un altro agglomerato sorse intorno al litorale di Corricella ad infine si sviluppo' quello che oggi prende il nome di Marina grande.
Terra Murata: la parte più antica nacque in epoca medioevale. Qui fu costruito il Castello e l'insieme delle fortificazioni con il nucleo ci case ad asse protetto. L'appellativo di Terra Murata ben si addice all'agglomerato urbano. Nella fortezza risiedettero i Borboni. Nell' 800 venne ampliata con la costruzione di edifici divenuti stabilimento penale. L'aspetto di questo quartiere è monumentale nel suo complesso e quanto mai interessante esuggestivo al suo interno per l'incrociarsi di strette stradine, di scalinate di archi che variano ovunque la prospettiva del quartiere. Qui, è il punto più alto dell'architettura, si trova la chiesa di San Michele Arcangelo, uno dei monumenti più belli di Procida. Realizzata e trasformata in diversi moneti la struttura originaria risalente all' XI secolo, l'abbazia conserva ancora opere e parte architettoniche di prestigio. L'interno è solenne e spazioso ed è diviso in tre navate da pilastri. Oltre ad un bellissimo pavimento in cotto rasalente al XV sacolo, si ammirano i numerosi altari realizzati in marmo ed uno stupendo e prezioso soffitto a cassettoni. Particolarmente interessante è un dipinto di Luca Giordano avente per soggetto " San Michele che scaccia il demonio " realizzato sul finire del 600 e collocato nel grande lacunare centrale del soffitto. Bella anche è la statua d'argento raffigurante il Santo cui è dedicata la chiesa, anch'essa riferibile al XVII secolo. Annessa alla chiesa che appartiene alle Congregazioni di Santo Spirito e dei turchini, è una ricca e pregevole Bibioteca. Altro monumento importante è la chiesa di Santa Maria delle Grazie la cui costruzione risale al XVII secolo, ma con trasformazioni ed aggiunte successive come la bella cupola che appartiene al XX secolo. L'interno è a pianta centrale con begli altari in marmo del 700. Qui sono sepolti i martiri di Porcida. Interessante è la chiesa di Santa Marcherita Nuova della quale restano solo gli scenografici ruderi abbarbicati sulle scogliere di capo Monaci. Venne edificata nel XVI secolo ed abita dalle suore benedettine e quindi dalle domenicane. Una menzione merita poi la chiesa di San Rocco.
Corricella: La zona di Corricella rappresenta l'agglomerato urbano successivo a quello di terra Murata. Si dispone in una zona intermedia tra il mare e la terra Murata. e' caratterizzato da un'ediliza particolare data da edifici piu' aperti rispetto al nucleo antico, ma spesso concatenati tra loro e collegati da scalinate che servono a superare il dislivello dell'altura. L'agglomerato si apre sulla bella spiaggia di Corricella, sempre animata da pescatori e villeggianti.
Marina Grande: Il quartiere è anche conosciuto con il nome di Sancio Cattolico o Santo Cattolico. Esso rappresenta il porto di Procida ed il punto di collegamento con la terraferma. Lo scalo è anche attezzato per le imbarcazioni dei pescatori. Presso il porto si trova la settecentesca chiesa di santa Mariadella Pietà e, lungo la via Vittorio Emanuele la chiesa di San Leonardo. Sull'isola di Procida si trovano altri piccoli agglomerati urbani. tra questi è Sant'Annunziata incentrato intorno alla chiesa di Sant'Annunziata di impianto seicentesco. Non lontane sono starza ed Olmo. Presso quest'ultimo nucleo si trova la chiesa di Sant'Antonio Abate e la chiesa di Sant'Antonio da Padova ( costruita nel XVII secolo e ad una sola navata ). Rammentiamo ancora Centane, piccolo agglomerato di case posta sull'altura che domina l'insenaturacompresa tra capo Pizzaco e capo Solchiaro. Esso accupa il luogo che un tempo costituiva una delle quattro bocche vulcaniche dell'isola. Vicino si trova il reggruppamento di Carbogno. Stupenda è la località di Marina di Chiaionella ed il Lido di Procida affacciati sull'omonima insenatura ed attrezzati per il soggiorno estivo anche con un porticciolo per le imbarcazioni. Vi si trova la chiesa di San Giuseppe realizzata a metà dell' 800 e quando resta di un Convento benedettino. Una passeggiata conduce alle rovine della chiesa di Santa Margherita Vecchia dalla quale è possibilescoprire stupendi scorci panoramici sulle isole vicine e sull'ampio golfo di Napoli.
Giro dell'isola in Barca: Il periplo dell'isola di Procida è di breve durata la si compie comodamente in 2 ore ma di grande interesse perchè porta alla scoperta di un insieme di angoli suggestivi davvero incredibili. Inoltre offre una diversa prospettiva di questa terra che, nell'alternari continuo di case addossate al litorale o abbarbicate sui costoni rocciosi, di pronunciati promontori e di spiagge sabbiose, di scogliere precipiti e di coste basse ammantate di verde, presenta un'ambiente naturale ancora integro ed affascinante per i valori ambientali che esprime. Assumendo come punta di partenza Marina di Carricelle che costituisce l'apporto naturale dell'isola e dirigendoci verso sud ovest si costeggia la spiaggia di Chiaia e quindi capo Pizzaco che rappresenta l'estrma propaggine del rilievo di Terra Murata. Oltre questa punta si apre un'ampia insenatura: l'occhio abbraccia in alto l'agglomerato di Centane e poi, in prossimità della punta Solchiaro, si sofferma sulle pareti tufacee che scendono in mare a ricordo delle antiche colate laviche. Doppiato il promontorio la vista si apre sulla isola di Ischia. La costa si interna profondamente nell'insenatura della chiaiolella anche questa era il luogo di un antico cratere avanza i nuovo con la punta di Santa Margherita Vecchia che costituisce la testa di ponte per la vicinissima isola di Vivara. Questa, da alcuni decenni unita a Procida, si estende verso Ischia con la punta Mezzogiorno. Doppiata la punta che unisce Procida e Vivara si profila il litorale settendrionale di Procida: esso si presenta come una spiaggia rettilinea lunga quasi 2 km, che ha termine a punta Serra. L'insenatura circolare che si apre dopo questo promontorio e che si conclude in quello successivo di capo Cottimo indica che questo era il luogo di uno dei creteri dell'isola, quello di Pozzo Vecchio. Dopo capo Bove la costa presenta falesie e grotte ( rammentiamo quella detta dei " Due Fratelli " ). Segue punta Pioppeto nel punto piu' settendrionale dell'isola. E' a questo punto che si allarga marina grande, cioè il porto di Procida, che giunge fino alla punta della Lingua. Segue la punta Monaci aperta da alcune frotte tra cui quella denominata del Bue marino e denominata dalle scenografiche strutture dei ruderi della Chiesa di Santa margherita Nuova, per poi riconggiungersi alla spiaggia di Corricella.